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Toscana: Diffida alla Costa: deve presentare il piano per i rifiuti.

ISOLA DEL GIGLIO. Una diffida alla Costa affinché presenti un piano ambientale e la situazione dei dispersi (ieri sera sono stati identificati i corpi di tre tedeschi). Questi i temi affrontati dal commissario delegato all’emergenza Franco Gabrielli nel briefing al Giglio. «Per il tempo trascorso e per le condizioni date, pensare di trovare ancora qualcuno in vita appartiene solo alla categoria dei miracoli. Comunque continuiamo le ricerche finché tutte le parti della nave non saranno ispezionate». A dodici giorni dal disastro Gabrielli ha gelato le ultime speranze sui 22 dispersi durante il briefing pomeridiano all'hotel Bahamas, confermando di fatto quel che tutti s'immaginano da giorni - e cioè che le speranze sono praticamente azzerate - ma anche specificando come, dopo l'interruzione mattutina dei soccorsi per via del vento, le ricerche siano comunque riprese. «Trovare qualcuno vivo sarebbe un miracolo», ha detto il commissario riportando gli ultimi dati su chi manca all'appello: dei 16 corpi ripescati dal mare, 13 sono stati identificati mentre 3 devono ancora avere un nome all'obitorio di Grosseto. E' vicina a quanto pare l'identificazione dei rimanenti cadaveri senza nome, e soprattutto è confermata quella di Luisa Virzì, 49 anni originaria di Enna il cui corpo è stato trovato martedì sera. Gli scomparsi su cui le speranze sono ridotte al minimo sono Giuseppe Girolamo, Maria Grazia Trecarichi, Dayana Arlotti e Williams Arlotti. Altri 18 sono stranieri. Sui 22 dispersi, ammesso che 3 di loro non coincidano coi corpi non identificati, «non è escluso - ha detto Gabrielli - che qualcuno verrà ritrovato solo quando l'imbarcazione sarà riposta in asse o definitivamente rimossa». Sul fronte ambientale e dei ritardi Gabrielli ha annunciato «che sta partendo una diffida per la società Costa che ancora non ha depositato un piano di recupero rifiuti». Alla società armatrice era stato chiesto, qualche giorno fa, di depositare un piano di recupero e smaltimento degli scarti provenienti dalla Concordia; piano che, ha detto Gabrielli, fino a ieri «non è stato depositato. So che la società è estremamente sensibile - dice Gabrielli - e immagino che questa ulteriore sottolineatura sarà di sola forma perché nella sostanza provvederanno sicuramente». Ieri, intanto, i palombari della Marina hanno fatto esplodere una micro-carica per aumentare il varco sul ponte 3 e consentire il passaggio dei sommozzatori. Secondo il commissario, «da sabato potrebbero effettivamente partire le operazioni di pompaggio del carburante dalla nave».

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